giovedì 13 dicembre 2012

Lo Spread. La sua situazione secondo la banca d' Italia.

Secondo uno studio pubblicato dalla Banca d'Italia, lo spread "naturale" tra i titoli di stato italiani e tedeschi dovrebbe essere solo di duecento punti. L'insieme dei dati macroeconomici e fiscali dei due paesi non giustifica il presente divario - oltre quattrocento punti - tra i due paesi se non tirando in ballo la speculazione. Le conclusioni di questo studio si avvicinano molto a quelle di un'analisi effettuata a luglio dal Centro studi di Confindustria, secondo cui lo spread tra i titoli dei due paesi dovrebbe - in situazione normali di mercato - attestarsi tra i 160 e i 170 punti base.

Il peso della speculazione era stato stimato dalla Confindustria in una maggiore fattura per interessi pari a 12,4 miliardi a carico del bilancio pubblico, oltre ad un aumento nei tassi di interesse che aumenteranno la fattura bancaria delle famiglie per 12,1 e di 23,7 miliardi per le imprese. La speculazione ha pure causato una riduzione del PIL pari allo 0,9% e la perdita di quasi 150.000 posti di lavoro, insomma una situazione a dir poco, non piacevole, che durante il governo Montiniano a toccato soglie altissime, da far preoccupare l'economia Italiana.

sabato 24 novembre 2012

Cronaca: il videopoker tradisce anche la polizia.

Purtroppo la febbre delle slot machine tradisce anche i militari e li fa finire nei guai. E' successo a Bergamo. Su di loro è stata aperta un'inchiesta per abbandono di servizio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo alcune verifiche i polizziotti durante il loro servizio di pattuglia si fermavano nei locali dove erano in funzione i videopoker e si intrattenevano per circa due ore, a far si che la fortuna bussasse alla loro porta.Da quando dichiara la magistratura, che ha tirato su l'inchiesta i polizziotti avrebbero giocato alle slot durante l'orario di lavoro per 9 volte, da quando emerge dalle telecamere dei locali a circuito chiuso.

Senza nessun pregiudizio, di quanto avrebbero potuto pensare gli altri, avventori delle sale giochi in cui s'imboscavano e intrattenendosi per un periodo decisamente più lungo della sacrosanta pausa caffè.
    Otto poliziotti della questura e tre militari del primo reggimento trasporti autieri di stanza a Bellinzaga Novarese, aggregati per le cosiddette pattuglie miste, sono finiti indagati per abbandono di servizio e truffa aggravata ai danni dello Stato.
Addirittura in un caso, nelle due sale giochi si sono ritrovati a giocare gli equipaggi di entrambe le pattuglie in servizio in quel momento a Bergamo. E' accaduto il 15 ottobre scorso per un lasso di tempo minimo, un quarto d'ora, dalle 19,45 alle 20.15 minuti in cui il servizio di vigilanza da parte della polizia in città è risultato praticamente sospeso per “impegni ludici”.
Come detto, sono 11 i poliziotti ora indagati. Per quattro di loro, la cui posizione è stata ritenuta più grave, è già scatta la misura del divieto di dimora a Bergamo: non possono nemmeno più lavorarci.

giovedì 15 novembre 2012

ah ah ah che puzza ... !!! Le scorregge di Frank Matano . . .


In questo post voglio farvi vedere un video che vi fara' scompisciare dalle risate, ve lo giuro, non resisterete. E' il mitico Frank Matano, che con un'applicazione dell'iPhone, che simula il rumore delle curegge. In un parco pubblico, in mezzo alla gente, mentre passano due poliziotti e addirittura su una panchina in mezzo a tre vecchini.

domenica 11 novembre 2012

Cronaca: "Quando arrivera' il furore del popolo saranno cazzi amari". Il plico minaccioso per la figlia del Ministro Fornero.

La notizia fa riferimento al 10 novembre e precisamente ieri mattina, dal quotidiano Torinese la Repubblica. Dove una busta gialla e senza mittente e' stata fatta  recapitare all'universita' di Torino, a Silvia Deaglio, la figlia del Ministro Fornero e del giornalista ed economista Mario Deaglio. La giovae 38enne, lavora all'universita' di Torino come insegnante ed assistente genetista. Una busta di minaccia, con un francobollo francese, dove i Carabinieri stanno indagando su quando accaduto. All'interno della busta un foglio bianco in formato A4, su cui incollato una foto del Presidente del Consiglio Mario Monti e del Ministro Fornero, con una scritta: "Quando arrivera' il furore del popolo saranno cazzi amari". Per ora il plico e' stato sequestrato ed inviato alla sezione scentifica dell'Arma per le prie analisi da effettuare. Un segnale forte per lo Stato, dove fa capire che la gente e' stanca di tutta questa Burocrazia senza una retta via.

domenica 4 novembre 2012

iStella, come iGoogle, il nuovo motore di ricerca Italiano.

In realtà proprio di sfida non si tratta, visto che iStella non vuole certo sostituirsi a Google, ma rappresentare il motore di ricerca di riferimento per l'Italia. L'idea non è male, visto che accanto a Google nel mondo si sono fatti spazio diverse motori di ricerca nazionali che si specializzano nelle ricerche effettuate in un singolo paese.  Dietro questa idea c'è Renato Soru, che nel 2009 è ritornato in Tiscali e ha capito che vendere collegamenti ad Internet non può rappresentare più il core business della sua azienda - troppa concorrenza. E così si è messo a creare applicazioni come Streamago - un servizio che consente di mandare in diretta sul web qualsiasi evento -, o Indoona - un social network che ingloba alcune funzionalità di Twitter e permette di telefonare gratis.

Il progetto più interessante è però il motore di ricerca, viste le potenzialità nella generazione di redditi e il fatto che non c'è un concorrente. La sfida italiana a Google dovrebbe partire nel mese di novembre, partendo da tre miliardi di pagine. E poi gli archivi di organizzazioni che oggi non sono in rete. 
Tutti potranno contribuire a iStella. Il motore punta ad avere qualche differenza rispetto al gigante statunitense. Ce le spiega lo stesso Renato Soru: "Primo, tutti possono partecipare aggiungendo documenti. Secondo, nessuno viene tracciato quando effettua delle ricerche. Terzo, i risultati delle ricerche saranno obiettivi e non profilati in basi ai nostri precedenti comportamenti. Quarto, la popolarità non è tutto, se uno cerca Dante Alighieri e per qualche motivo una pizzeria Dante Alighieri ha molto successo, da noi troverete sempre primo l'omonimo Istituto. Quinto, i tre miliardi di pagine che scarichiamo, saranno gratis a disposizione di chiunque voglia fare studi sul web italiano".
Manca solo la data di inizio, un giorno di novembre. Poi, se iStella dovesse andare bene, cancellate i titoli precedenti e questo film chiamatelo pure "I cavalieri che rifecero l'impresa".

sabato 20 ottobre 2012

Politica: i sindacati contro Monti. Tutti in piazza.

La Cgil ha portato in piazza il popolo dei lavoratori, contro gli esperti di un governo che finora non ha soddisfatto: "Non c'era bisogno di mettere dei professori al governo - le parole del segretario Susanna Camusso - per fare così non c'era bisogno... Torneremo in piazza il 14 novembre, con tutto il sindacato europeo". Da piazza San Giovanni a Roma, le polemiche al governo, in particolare alla legge di stabilità, si susseguono. Riavvicinamento tra Cgil e Fiom, con il sostegno di Pierluigi Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola.
La Camusso ha proseguito: "La politica del rigore e dell'austerità non solo è fallita ma è la grande colpevole delle difficoltà di questo paese - le sue parole - si è scelto di investire nella finanza invece che nella produzione e nell'industria. La responsabilità è dei governi che negli anni hanno guardato da un'altra parte e di chi nega e che dice che non debba esserci un intervento pubblico" Ovviamente non sono mancate le polemiche; il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: "Quale manifestazione? Non ho visto nessuno, non me ne sono accorto...". "E chi è Bonanni? Chi si è accorto che c'è Bonanni in questo Paese?", ha replicato Landini, leader della Fiom.

A favore della piazza il segretario Pd, Pierluigi Bersani: "La Cgil ha buone ragioni di essere in piazza - le sue parole - Io quando sento obiezioni rispetto al fatto che si vada in piazza non sono d'accordo".
Nichi Vendola: " Non è un caso se oggi e domani ho scelto per la campagna per le primarie di essere in Sardegna: è uno dei simboli drammatici in cui versa il mondo del lavoro nel nostro Paese. E' anche il mio modo  simbolico per aderire e per sostenere le mille ragioni che hanno portato oggi la Cgil in piazza a Roma",
Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: "E' giusto scendere in piazza. Siamo seriamente in un momento di grande difficoltà. Questo è l'anno peggiore, manifestazioni anche come queste non sorprendono e devono essere considerate con grande attenzione".

venerdì 5 ottobre 2012

Crisi Economica: da una statistica del FMI, usciremo dalla crisi nel 2018.

Fino a ieri Olivier Blanchard, all'economia mondiale occorreranno 10 anni per uscire dalla crisi finanziaria inizia sta pubblicata sul sito internet ungherese Portfolio.hu. Blanchard ha chiarito che ancora non si tratta di un "decennio perso" come quello che ha caratterizzato il Giappone dall'inizio degli anni '90, ma ha sottolineato che per ritornare ai livelli pre-crisi l'economia mondiale avrà bisogno di almeno un decennio.Appuntamento rinviato al 2018 quindi per l'uscita dal pantano della crisi, a dispetto delle previsioni più ottimiste che prevedono già per il 2013 il ritorno dell'economia mondiale su un sentiero di crescita.

Blanchard ha aggiunto che per la risoluzione dei problemi europei la Germania dovrà accettare un maggiore livello di inflazione: l'aggiustamento nell'Eurozona richiederà una diminuzione dei prezzi nei Paesi meridionali più indebitati e un aumento nelle altre nazioni, che vedrebbero così salire il loro tasso d'inflazione oltre il 2 per cento. Le condizioni della domanda e il mandato di controllo della stabilità dei prezzi della Bce sarebbero tuttavia sufficienti ad assicurare contro il rischio di assistere a un fenomeno di iperinflazione come quello sperimentato dalla Germania negli anni '20.A preoccupare Blanchard non è solo l'Europa. Gli Stati Uniti - ha spiegato - devono fare fronte a un rilevante problema fiscale, mentre la Cina ha una crescita inferiore rispetto agli anni precedenti. Nonostante questo l'economista non prevede una frenata troppo brusca per l'economia di Pechino.

domenica 30 settembre 2012

Rincari luce e gas: da Domani 1° ottobre, bollette piu' salate.

Arrivano i nuovi rincari e nuove stangate delle bollette dal primo ottobre. Gli aumenti saranno annualmente e pagheremo 14 euro in più per il gas e 7,6 euro per l'energia elettrica. Tutta Colpa degli aumenti inaspettati del prezzo del petrolio, infatti come abbiamo potuto notare in quest'ultimo periodo il carburante e' stato sempre in oscillazione, fa sapere l'Authority per l'energia, che portano il gas a +1,1% e l'energia a +1,4%. Rincari purtroppo che andranno ad intaccare le tasche degli italiani, basti pensare infatti che l'ultimo aumento è recente, parliamo infatti di giugno scorso. L'Authority aveva portato il gas a un rincaro del 2,6% e la luce a +0,2%. Ma con il petrolio che negli ultimi tre mesi è aumentato del 20%, a quanto pare, non si poteva fare diversamente.
Il bicchiere mezzo pieno? L'applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della quota energia (Qe), approvato a giugno dall'Autorità, ha evitato che alla vigilia dell'autunno - quando cioè i consumi di gas sono destinati ad aumentare - il rincaro potesse essere dell'1,7%, con un esborso di 21 euro in più annuali per le famiglie.
Grazie al nuovo meccanismo, il prezzo della materia prima gas è stato determinato con un mix di contratti di importazione di lungo periodo e una quota crescente di mercato spot, attualmente più favorevole per i consumatori. E' prevista una nuova fase di riforma della Qe, già annunciata in Relazione Annuale e operativa dai primi mesi del 2013, che dovrebbe portare a ribassi del prezzo delle forniture di gas alle famiglie.

sabato 29 settembre 2012

Silvio Berlusconi mette il suo zampino a striscia la notizia. Sara' stato un premio del nostro ex-premier a qualche Velina . . . ???

Da meno di una settimana sono state elette veline, iniziando cosi' il suo debutto sul bancone di “Striscia la notizia” e' gia' tutte e due sono sull'onda del Gossip. Il suo nome e' finito nell’occhio del ciclone ben due volte: è Giulia Calcaterra, la “bionda”, che insieme ad Alessia Reato si è aggiudicata la corona di Velina per la prossima stagione televisiva del tg satirico.
Anche la bruna, in verità, non se la passa bene: la ragazza, infatti, subito dopo l’elezione è stata accusata di essere raccomandata da Silvio Berlusconi in persona. Si dice che la Velina avesse preso parte ad uno dei suoi festini, che organizzava nella sua lussuosa villa ad Arcore, allietate da tante belle donne famose, compresa la stessa velina. Infatti essendo la piu' giovane, era la mascotte della villa ma specialmente del nostro tanto amato ed invidiato Silvio Berlusconi. Quindi si pensa che il Cavaliere abbia voluto ricompensare la ragazza con un bel posticino di lavoro, amato da tante belle ragazze che magari vorrebbero  ballare sul bancone di striscia . . . onestamente. Per Giulia Calcaterra, invece, la questione è diversa. La velina dapprima è finita nel mirino degli animalisti, per una foto del suo cane venuta fuori dal suo profilo Facebook: l’animale, di cui la ragazza voleva disfarsi, appariva nello scatto molto denutrito e con al collo un cappio molto stretto.

E anche lo scandalo del giorno ha per oggetto delle foto, ma stavolta la protagonista è la stessa Giulia. Sul web, infatti, sono reperibili molti scatti che ritraggono la Calcaterra in lingerie e in pose spesso provocanti. Tra tanga e perizomi, la ragazza appare molto sensuale e spesso mostra un lato B da urlo. Tra le tante, però, quella che maggiormente fa discutere, è una foto che la ritrae completamente nuda, con solo una mano a coprire le parti basse e il seno completamente scoperto.Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Ma chissà cosa penserà Antonio Ricci di tutta questa storia: il sudato posto sul bancone di Striscia è forse messo a rischio da tutte queste polemiche? Di certo, questi sono tutti segni di quanto poco siano amate dal pubblico queste due nuove Veline. Tra l’altro, cosa non da poco, una delle cose che salta maggiormente agli occhi negli scatti hot di Giulia Calcaterra (se si riesce ad andare al di là delle nudità, ovviamente!) è il colore dei suoi capelli: la velina bionda, infatti, in realtà è castana!

sabato 22 settembre 2012

Ultimissime: Finalmente una buona notizia . . . !!! La maria come medicina . . .

Forse finalmente una buona notizia per qualcuno. Il Veneto diventa la terza regione italiana a riconoscere la valenza terapeutica dei derivati dalla cannabis accogliendo le disposizioni ministeriali del 2007 che avevano riconosciuto l'efficacia della cannabis ad uso medico. Dopo la Regione Toscana, la prima in assoluto nel nostro Paese, e la Liguria, anche il Consiglio Regionale del Veneto martedì scorso ha dato il via libera alla distribuzione gratuita, negli ospedali e nelle farmacie, di farmaci e preparati galenici a base di cannabinoidi che spesso si sono rivelati fondamentali per alcune patologie. Nonostante i precedenti è stata comunque una decisione difficile e complicata con numerose modifiche al testo iniziale varato dalla commissione sanità della Regione, soprattutto perché la legge rischiava di essere impugnata dal Governo. Ad ogni modo la nuova normativa, approvata all'unanimità, prevede l'avvio sperimentale della distribuzione gratuita di questo tipo di farmaci negli ospedali e nelle farmacie del Veneto, previa prescrizione medica e un programma terapeutico per i pazienti. Ma il Consiglio regionale veneto è andato oltre valutando il fatto che ad oggi in Italia non esistono produttori di questi farmaci che quindi devono essere importati dall'estero con lunghe attese e costi elevati.

Avviata anche fase sperimentale di produzione dei farmaci - Per evitare spese onerose e lungaggini inutili  nella nuova legge regionale infatti si prevede insieme alla distribuzione anche una fase sperimentale di produzione diretta degli stessi farmaci, da attuare tramite convenzione con il Centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Si sancisce così l'istituzione di apposite area di ricerca per la coltivazione agricola e la produzione dei medicinali al fine di poter acquistare direttamente e al prezzo di costo i cannabinoidi ad uso terapeutico.  Per il momento la Regione veneto ha stanziato 100mila euro di fondi per avviare la sperimentazione nel 2012, anche se per il futuro certamente i fondi dovranno essere più cospicui per assicurare la gratuità dei farmaci. Ad ogni modo per far partire la complessa procedura e rendere operative tutte queste misure si attende una delibera attuativa della giunta regionale.

Crisi Economica: I disoccupati nel 2013 rischiano di superare il 12%.

Ormai alle brutte notizie sembra non esserci mai fine. La crisi economica che affligge il nostro paese sembra prendere piu' piede e a dimostrarcelo e la revisione al ribasso delle stime sull'andamento dell'economia - il PIL per  intenderci - si annunciano tempi ancora più duri per l'occupazione. All'inizio il governo Monti prevedeva un -1,2% per il PIL 2012, e un +0,5% nel 2013. Su questa base prevedeva una disoccupazione al 9,3% nel 2012, e al 9,2% nel 2013.
Ora lo scenario è cambiato e le stime dell'Esecutivo stanno in pratica allineandosi a quella della Confindustria e del suo Centro Studi: PIL in calo del 2,4% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013. Due anni direcessaione che dovrebbero lasciare vuoti molto più ampi nel campo dell'occupazione: 10,7% nel 2012 e addirittura 12,1% nel 2013. C'è da sperare che per una volta si sbaglino.
Comunque è ora che si torni a fare qualcosa di concreto sulla crescita. Delle parole ormai siamo stufi. Nuovi cambiamenti di governo dove si promettono miracoli, ma poi niente di fatto. Forse davvero ci sarebbe bisogno di un vero e proprio colpo di stato, dove noi cittadini dovremmo ribellarci con le nostre forze e dire basta alle ingiustizie e le sopraffazioni del governo, perche' chiunque andra' al potere, di questi politici prendera' le redini del suo predecessore.

Il pranzo dei Deputati: dal 2014 sara' tutto a loro carico.

Oggigiorno, con la crisi economica che affligge il nostro paese, mangiare, si sa, è da sempre un costo molto impegnativo per le famiglie italiane, che spesso affollano i discount alla ricerca di prodotti a basso costo con un minimo di qualità. Le alternative sono due: o si va sempre a mangiare dalla mamma (ma forse non è il caso...) oppure si va alla Camera dei Deputati, dove si pagà solo la metà del pranzo. L'altro 50%, infatti, è gentilmente offerto dalla stessa Camera, con soldi ovviamente pubblici. I costi? Ridotti ma mi ca tanto. Sono venti euro per un pasto completo a carico del deputato, con altri 18 che arrivano direttamente da Montecitorio. Al di là che si potrebbe discutere anche il costo (38 euro per un pranzo sembrano un po' esagerati...) ma sicuramente siamo di fronte ad un altro abuso e spreco di denaro pubblico.

Ora, però, si cambia registro (forse): i questori del Palazzo hanno infatti approvato una delibera che dovrebbe entrare in vigore dal 2014. In sostanza questo provvedimento è volto ad affidare in concessione il servizio di self service che dovrà prendere il posto dell'attuale ristorante, di certo non a buon mercato.
Fin qui tutto bello, ma ecco arrivare la tanto famigerata burocrazia italiana. Serve tempo, dunque il provvedimento non entrerà in vigore prima del 2014; la stima è di "un risparmio annuo di 2,5 milioni di euro" come riporta la delibera del collegio dei questori del 12 settembre: "Il sistema di compartecipazione al prezzo del pasto sarà rivisto - si legge ancora - prevedendo in ogni caso, per i deputati, che il pagamento delle consumazioni presso il self service sia a totale carico degli stessi".
Risotto alla pescatora, salmone con patate lesse e bevanda a 20 euro; oppure un filetto, un contorno e una frutta. 5 euro per pasta con vongole e bottarga e così via. Certo è che, per la ristorazione, ad oggi a bilancio c'è una cifra monstre: 3,5 milioni di euro. È ora di dare un taglio: ai pasti, alle sovvenzioni e alle spese inutili.

giovedì 20 settembre 2012

Inps: 200.000 pensionati devono restituire alla previdenza la quattordicesima.

Mancava solo questa in Italia . . . .Brutta notizia per duecentomila pensionati - su un totale di circa 14 milioni -: dovranno restituire la quattordicesima che avevano indebitamente percepito nel 2009. E in futuro potrebbero essere costretti a restituire le quattordicesime relative agli anni successivi.
Si tratta di togliere somme comprese tra i 300 e i 500 euro ad anziani che avevano già pensioni misere - sotto i 650 euro al mese per intenderci... E in questo modo l'INPS intende recuperare 80 milioni di euro.

Il problema è che la quattordicesima viene pagata sulla base di autodichiarazioni, ma i dati forniti vengono poi verificati dall'INPS quando l'Agenzia delle Entrate rende disponibili i redditi di un certo anno. E dai controlli fatti sembra che queste persone avessero un reddito superiore a quello che avevano presentato nelle autodichiarazioni, troppo alto per godere di questo emolumento aggiuntivo.

Ciò significa che, a partire da novembre, chi rientra in questa categoria si vedrà decurtata la pensione in media di 31 euro al mese per un anno. Per anziani che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese rappresenterebbe una batosta... In ottobre i pensionati che dovrebbero restituire la quattordicesima dovrebbe ricevere una lettera dell'ente pensionistico. Per chi non vuole aspettare sarebbe meglio rivolgersi nei prossimi giorni agli uffici INPS più vicini.

mercoledì 19 settembre 2012

Politica e cancellazione degli scatti: ecco a quando possono arrivare gli stipendi a Palazzo Madama.

Dipendenti del Senato pronti a tutto pur di difendere gli scatti di anzianità. Si teme infatti che vengano aboliti, cosa accaduta agli statali già 20 anni fa. Ma non a chi lavora a Palazzo Madama, che mediamente riesce persino a quintuplicare lo stipendio, prendendo 149.300 euro, il quadruplo di un dipendente dello Stato. Fu Craxi, nel 1984, a iniziare l'opera di abolizione degli scatti; Amato completò l'opera con il Decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio '93. Sono rimasti soltanto quelli per chi lavora nella scuola (ma il primo scatto, dopo due anni, è stato abolito).

In Senato, come detto, è rimasto lo scatto: così, in 40 anni, lo stipendio annuo lordo di un "assistente parlamentare", il livello più basso, quello dei commessi, può crescere da 38.059 a 159.729 euro moltiplicandosi per 4,2 volte. Quello dei coadiutori da 46.678 a 192.446. Quello dei segretari da 56.766 a 255.549. Quello degli stenografi da 67.390 a 287.422. Ma il top della progressione spetta ai consiglieri parlamentari, la cui retribuzione può passare da 85.415 a 417.037 euro, lievitando di quasi cinque volte. Dati delle buste paga del 2008.
Oggi pomeriggio, per difendere questi privilegi, i dipendenti si ritroveranno all'assemblea organizzata dalla Cgil. I lavoratori di Palazzo Madama sono davvero disposti ad alzare le barricate per continuare a guadagnare quello che nessuno dei comuni mortali probabilmente riuscirà a vedere mai?

martedì 18 settembre 2012

La vendetta di Silvio Berlusconi: "se e' possibile voglio abolire l'IMU"

Silvio Berlusconi è ritornato sulla scena - anche se rispetto al passato sembra un altro. Davanti ai lettori del Giornale, a bordo della nave Msc Divina, è stato intervistato da  Alessandro Sallusti. Come tutti - o quasi - sanno ha annunciato che in caso di vittoria alle prossime elezioni del PDL, loro aboliranno l'IMU, e che "le norme del fiscal compact impediscono la crescita". Cosi' come fece con l'ICI, che dopo tante lotte riusci' nel suo intendo levando la tassa comunale, cosi' ora riparte dall'IMU.
Diciamolo subito: abolire l'IMU nel 2013 è impossibile. A meno di tagliare la spesa di una ventina abbondante di miliardi di euro, oltre alle manovre che potrebbero essere necessarie nel prossimo futuro... Al massimo si potrà arrivare - ma ho qualche dubbio pure su questa possibilità - ad un'esenzione per i proprietari della prima casa. Lo sa Berlusconi e lo sanno anche quelli del suo partito, tanto è vero che Angelino Alfano si è affrettato a limare le dichiarazioni del suo datore di lavoro.
Diverso il discorso per il Fiscal Compact. Provvedimento probabilmente necessario per arginare la speculazione finanziaria, sarebbe da riformare se non da cancellare una volta che la situazione economica tornasse al bello. A meno che non si voglia rendere la politica ancora più succube dell'economia e della finanza.

venerdì 14 settembre 2012

Imu: 2^ rata cosa fare per l'esenzione. Riduzioni e adempimenti.

 Su circa 16 milioni di contribuenti che a giugno 2012 hanno versato l'imposta municipale sull'abitazione principale, solo il 5,5%, ha deciso di dilazionare in tre tranches il versamento dell'imposta: prima rata a giugno, ulteriore acconto a settembre, saldo a dicembre.

L'importo medio da versare all'Erario entro il prossimo 17 settembre sarà pari a 131 euro.

Ma vediamo per tipologia di immobile gli adempimenti ed eventuali esenzioni e riduzioni, per l'abitazione principale non c'è l'obbligo dichiarativo, neanche in caso di applicazione della maggiorazione della detrazione di 50 euro per i figli conviventi. Se i coniugi hanno residenze distinte nello stesso comune, le agevolazioni Imu si applicano solo in favore di uno dei due immobili e va presentata la dichiarazione dell'unità agevolata. In caso di separazione, va inoltre dichiarata l'ex casa coniugale, da parte del coniuge a cui è stata assegnata. E' consigliato dichiarare sempre le pertinenze, se autonomamente accatastate e in presenza di 2 unità contigue, accatastate separatamente, solo una delle due beneficia delle agevolazioni.
E' sempre richiesta la dichiarazione delle case locate, in quanto la legge consente ai comuni una riduzione di aliquota fino allo 0,4 %. Sussiste l'obbligo dichiarativo anche per le ipotesi in cui il comune non si sia avvalso di tale facoltà e non abbia quindi deliberato alcuna aliquota ridotta. La denuncia dovrà essere presentata anche in caso di locazioni precedenti al 2012.

Le compravendite di immobili non devono essere dichiarate, perché transitano dal Mui (modello unico informatico) attraverso il sistema notarile. Lo stesso vale per le successioni di immobili, che vengono trasmesse ai comuni dall'agenzia delle Entrate. Diversamente l'acquisto di aree edificabili va denunciato: il contribuente deve dichiarare il valore di mercato dell'area al 1° gennaio dell'anno di riferimento. L'area edificabile va dichiarata anche per gli anni successivi a quello di acquisto, solo se ne è variato il valore.
Per le case inagibili o inabitabili (a patto che lo stato sia accertato con perizia dell'Ufficio tecnico comunale), l'imponibile è ridotto alla metà.
L'imponibile viene ridotto alla metà anche per gli immobili d'interesse storico artistico.
Sono esenti da Imu i fabbricati rurali in comuni montani o parzialmente montani. Sono tassati anche i terreni incolti, eccetto quelli situati in comuni collinari o montani.
Devono invece essere sempre dichiarati i beni d'impresa e dei soggetti Ires, perché la legge prevede la facoltà dei comuni di deliberare aliquote ridotte sino allo 0,4%

Politica ed Economia: i nostri paperoni del governo. Chi sono e quando guadagnano.

Oggigiorno si parla spesso dei cosiddetti 'costi della politica', degli sprechi nel governo, dei tagli o ancora  meglio: dei 'costi della casta'. Ma la vera novità sta nel calcolo dei guadagni degli esponenti politici, rapportati ai loro anni di permanenza in Parlamento: si parla infatti di ben 291,35 milioni di euro.
I media parlano di veri e propri "centosauri" e anticipa il contenuto delle tabelle che il senatore dell'Idv Stefano Pedica distribuirà oggi alla stampa.

Chi ha resistito più a lungo ciclo è Beppe Pisanu, Pdl, presidente della Commissione parlamentare antimafia: ha totalizzato 38 anni e 88 giorni, e 5,5 milioni. In fondo alla lista invece c'è Tiziano Treu, del Pd (16 anni e 96 giorni, e 2,34 milioni).
Pier Ferdinando Casini, leader Udc, e Gianfranco Fini, Fli, attuale presidente della Camera, sono entrambi in Parlamento da 29 anni e 32 giorni e hanno guadagnato 4,18 milioni.
Renato Schifani, presidente del Senato, è a quota 2,34 milioni, ma nell'elenco ci sono anche Massimo D'Alema (23 anni e 125 giorni, e 3,36 milioni), Umberto Bossi (21 anni e 124 giorni di presenza, e 3,07 milioni), Silvio Berlusconi (18 anni e 120 giorni, e 2,64 milioni).

sabato 8 settembre 2012

Gossip: muore l'uomo piu' vecchio d'Europa a 111 anni.


A 111 anni è morto “zio Quico”, era l’uomo più anziano d’Europa.
Il più anziano d’Europa era il signor Francisco Fernandez Fernandez, uno spagnolo che sulla carta d’identità vantava, alla voce sulla data di nascita, un bel 24 luglio 1901. Era nato più di un secolo fa, appena qualche settimana fa aveva spento 111 candeline. Conosciuto da tutti come lo zio Quico, il vecchietto record d’Europa è morto nel suo villaggio natale, Pinilla de la Valderia, nella provincia di Leon. La notizia è stata riportata da diversi media spagnoli che oggi salutano l’anziano signore e riportano le testimonianze dei suoi familiari. Il racconto che ne viene fuori è quello di un uomo che poteva narrare ai suoi nipoti diverse delle storie importanti del suo Paese, vissute tutte sulla sua pelle: dalla guerra civile alla dittatura di Franco, dall’industrializzazione al ritorno della democrazia in Spagna, e che per tutta la vita aveva vissuto a contatto con la natura, facendo il pastore, l’agricoltore e il tagliaerba.


Cibi naturali e una tazza di caffè al giorno - Quando lo scorso luglio aveva compiuto 111 anni, aveva riunito tutta la famiglia per festeggiarlo. Una famiglia abbastanza numerosa dato che zio Quico lascia cinque figli, otto nipoti, 14 bisnipoti a per ultima anche una trisnipote.  Da quanto raccontano i suoi parenti il signor Francisco non aveva particolari problemi di salute, è stato un suo bisnipote a dire che stava bene quando insieme hanno festeggiato l’ultimo compleanno. Qual era il segreto della sua longevità? A quanto pare mangiava solo cibi naturali e non rinunciava ad una tazzina di caffè ogni giorno.

Economia: addio contanti, per il pagamento superiore a 50 euro ricorreremo al bancomat. Sara' una giusta cosa o no . . . !!!

Era previsto, ma non cosi' presto, probabilmente i contanti non esisteranno più, ma pagheremo tutti con carta di credito o bancomat, una modalità che serve sicuramente da ostacolo all'evasione fiscale. Ma deve essere a nostro avviso un percorso graduale, soprattutto per facilitare chi non ha dimestichezza nei pagamenti elettronici, come le persone più anziane. Lo fa notare anche la Federconsumatori commentando la proposta del governo di rendere obligatorio, dal primo luglio del 2013, per gli importi superiori a 50 euro il pagamento con il bancomat.

"Troviamo esagerata" - spiega l'associazione -  "la soglia relativa al pagamento con moneta elettronica: seppure richiediamo da anni la piena tracciabilità dei pagamenti, misura utile nella lotta all'evasione, il limite di 50 Euro per il pagamento in contanti risulta eccessivamente basso" - e chiede - "per agevolare soprattutto le persone anziane, in molti casi ancora poco pratiche del pagamento con carta, chiediamo si innalzi tale soglia ad almeno 100 Euro".
La Federconsumatori chiede giustamente "l'azzeramento di tutte le commissioni a carico dei cittadini che dovranno pagare con carta" spiegando che "non è tollerabile trasformare un'operazione contro l'evasione fiscale in un regalo alle banche, per questo bisogna agevolare anche i piccoli commercianti e artigiani ancora non muniti di bancomat, le cui spese inevitabilmente ricadranno sui prezzi e sulle tariffe applicate ai cittadini". Comunque il mio parere potrebbe essere, che chi vuole evadere le tasse, lo fara' lo stesso, magari il facile e continuo pagamento con il bancomat, vista la piccola soglia di pagare in contanti di 50 euro, potrebbe essere un discapito a sfavore delle banche, eliminando le spese di commissione, viste le notevoli transazioni che verranno eseguite.

venerdì 7 settembre 2012

Crisi Economica: Lo spread secondo la Banca d'Italia ed il costo del denaro nei paesi Europei.

Secondo uno studio pubblicato dalla Banca d'Italia, lo spread "naturale" tra i titoli di stato italiani e tedeschi dovrebbe essere solo di duecento punti. L'insieme dei dati macroeconomici e fiscali dei due paesi non giustifica il presente divario - oltre quattrocento punti - tra i due paesi se non tirando in ballo la speculazione (Foto:
Le conclusioni di questo studio si avvicinano molto a quelle di un'analisi effettuata a luglio dal Centro studi di Confindustria, secondo cui lo spread tra i titoli dei due paesi dovrebbe - in situazione normali di mercato - attestarsi tra i 160 e i 170 punti base. Il peso della speculazione era stato stimato dalla Confindustria in una maggiore fattura per interessipari a 12,4 miliardi a carico del bilancio pubblico, oltre ad un aumento nei tassi di interesse che aumenteranno la fattura bancaria delle famiglie per 12,1 e di 23,7 miliardi per le imprese. La speculazione ha pure causato una riduzione del PIL pari allo 0,9% e la perdita di quasi 150.000 posti di lavoro. Ci siamo chiesti invece come mai nei paesi dell'Europa del Nord sostanzialmente si disinteressano della speculazione e dei problemi dello spread che attanagliano i paesi del Sud dell'Europa? Forse perché godono di un grande vantaggio competitivo nei confronti degli altri?

Secondo la Banca centrale europea, se un'impresa spagnola richiede un prestito di un milione di euro per una durata di cinque anni, pagherà in media un tasso di interesse medio del 6,5%. Le imprese italiane non se la passano meglio, perché il loro tasso medio è del 6,24%. Solo per fare un paragone, le imprese tedesche pagano in media molto meno - il 4,04% -, un'incollatura sotto le aziende francesi - che pagano un tasso medio del 4,1%. Detto in altri termini, le imprese tedesche pagano il 40% - circa - di oneri finanziari in meno di quelle spagnole. Francamente troppo. E in gran parte queste differenze sono determinate dall'attacco speculativo al debito pubblico di alcuni paesi.

domenica 2 settembre 2012

Uno zaino a spalla e tanta voglia di camminare per combattere l'inquinamento ambientale.

Davvero un progetto molto interessante quello contro l'inquinamento delle città. Uno zaino in spalla e tanta voglia di camminare. Ne sono convinti gli scienziati della Csp - Innovazione nelle Ict, l'organismo di ricerca con sede a Torino che svolge attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.Dalla collaborazione dell'istituto piemontese con l'Università di Roma La Sapienza, la Fondazione Isi, il centro di ricerca tedesco L3s e l'University College di Londra, è nato Sensorbox, un sofisticato congegno a energia solare che consente di misurare l'inquinamento atmosferico. Legato ad uno zaino da scuola o da passeggio, Sensorbox permette di rilevare dati relativi alla temperatura dell'aria, all'umidità, alla concentrazione di anidride carbonica, di ozono e di azoto. Uno smartphone o un tablet collegato permettono poi di visualizzare in tempo reale, tramite sistema Android, le informazioni raccolte.

L'iniziativa fa parte del progetto Everyaware (Enhace environmental Awareness through Social Information Technologies) e sta per aprire la fase di sperimentazione con il reclutamento, partito in questi giorni, di volontari disposti a camminare per le città con lo zaino in spalla.
L'obiettivo è utilizzare il cittadino per aumentarne la consapevolezza ambientale attraverso l'uso di tecnologie di informazione sociale e  verificare se, man mano che il soggetto procede con le misurazioni, la sua percezione della qualità dell'aria si avvicina a quella effettivamente esistente.
Al termine della sperimentazione - ha spiegato il responsabile del progetto Everyaware della Fondazione Isi, Vittorio Loreto - sarà possibile mettere a punto una mappatura molto precisa dei dati ambientali ottenuti.

sabato 1 settembre 2012

Crisi Economica 2012: turismo in crisi e reclami nelle varie localita' balneari.

Purtroppo le vacanze sono finite, ognuno ritorna nella propria citta' ed al proprio lavoro, e gia' la Federconsumatori ha fatto una stima dei flussi turistici, registrando nei primi otto mesi del 2012 un tracollo delle presenze. Basti pensare che nella stagione estiva appena il 34% degli italiani è andato in vacanza - e una parallela impennata dei reclami.
Ce lo confermava anche Federalberghi all'inizio di agosto - come riportava Prestiti -, che per l'estate del 2012 prevedeva un calo del 22% (15,3 miliardi) di clienti rispetto all'anno passato.Per quanto riguarda i reclami, tornando all'analisi di Federconsumatori, l'associazione e lo sportello nazionale 'S.O.S. Turista' hanno ricevuto, dall'inizio dell'anno ad oggi, richieste di aiuto relative al turismo da parte di 6.500 cittadini.

A creare maggiori problemi sono stati i "pacchetti tutto compreso" (43% dei casi) non tanto per la qualità del servizio, quanto per eventi eccezionali o calamità di fronte alle quali il cittadino chiede di poter rinunciare al viaggio acquistato senza pagamento di penale.
 L'11% dei reclami riguarda alberghi, agenzie di viaggio, campeggi e appartamenti in affitto mentre il 10% del totale è relativo a transazioni online per l'acquisto di servizi (queste ultime sono in forte aumento rispetto agli anni precedenti: ormai quasi una prenotazione su 2 viene effettuata online). Il restante 34% riguarda i trasporti, in particolare i vettori aerei.

Crisi Economica 2012. Sara' molto lenta sui mercati emergenti.

Torniamo ancora a parlare, purtroppo di crisi economica e del suo evolversi con il passar del tempo. Passerà ma la ripresa dell'economica e la crescita dei mercati, soprattutto quelli emergenti, sarà lenta. Questo il giudizio dato dall'agenzia di rating Moody's, che di fatto mette in guardia l'economia mondiale e gli investitori. Ma qual è il problema di fondo?
Nel nuovo report redatto dalla già citata agenzia dal titolo "Update to the global macro-risk outlook 2012-2013: euro area debt crisis continues to pose the greatest risk", si evince come i rischi al ribasso per il recupero dell'economia mondiale siano aumentati, cosa che di fatto porterà ad una crescita dei mercati emergenti più lenta del previsto. Dunque, un segno più per il 2012 decisamente inferiore rispetto a quanto fatto registrare già nel 2011 e ancor prima nel 2010: "Stiamo rivedendo al ribasso le stime per i grandi mercati emergenti, in cui l'indebolimento del contesto esterno e il contemporaneo rallentamento della domanda interna stanno causando un rallentamento della crescita - le parole di Elena Duggar, credit officer for sovereign risk di Moody's - riteniamo che il rallentamento nelle economie avanzate e la volatilità dei flussi di capitali limiteranno la crescita dei paesi emergenti".

Secondo l'agenzia i rischi maggiori sono rappresentati anche dalla contrazione del credito e, di conseguenza, dal brusco rallentamento di economie come quella cinese, indiana e del Brasile. Discorso diverso, invece, per i paesi del G20, per i quali è previsto un modesto recupero: +2,8% nel 2012 e 3,4% nel 2013, rispetto al 3,2% (2011) e del 4,6% (2010) precedenti.

martedì 28 agosto 2012

Riforma Fiscale: la Germania vuole un' Europa uguale all'America, unita e matura.

La Germania riparte alla grande per quando riguarda i problemi fiscali, con nuove idee per un'Europa piu' matura e quasi simile agli Stati Uniti.
Si parte appunto, come introdotto, dall'unione fiscale con limiti uguali per la spesa sociale, cioè per la copertura statale per sanità, welfare, pensioni.
Scatenata Angela Merkel che in attesa dell'approvazione del Fiscal Compact, in programma per il prossimo 12 settembre, guarda avanti e pensa a ridisegnare l'Europa su basi solide.  Questo faciliterebbe, spiega Occorso, la messa in atto di politiche fiscali "anticicliche", misure straordinarie (investimenti pubblici, tutele dei lavoratori, esenzioni fiscali) per tamponare le emergenze.
Ma il vero obiettivo è la trasformazione dell'Unione europea in un vero Stato federale. L'unione come l'immagina Berlino - spiega Occorso - dovrebbe essere supportata da: il Parlamento di Strasburgo per l'approvazione centrale dei vincoli di bilancio come accade oggi con la legge Finanziaria di ogni Paese; la Corte di Giustizia del Lussemburgo per l'esame dei casi di inadempienza; la Bce investita di indipendenza autorità che diventa la vera banca centrale di uno Stato.

La Bce indipendente avrebbe poi massima libertà nell'acquisto dei titoli sul mercato per garantire la stabilità dell'Eurozona.
A proposito di titoli, in quanto Stato federale, la nuova Europa emetterà dei titoli comuni. Ma chissà se Bruxelles intenderà riassorbire anche una parte dei vecchi debiti statali per assumerseli nelle sue casse?

venerdì 24 agosto 2012

Rca: sconti e come tagliare le tariffe del 40%.

Tagliare le tariffe Rc auto del 40% in quattro mosse. La possiamo riassumere così una proposta che recentemente l'ACI, Automobile Club D'Italia, ha presentato al Governo. La proposta, in quattro punti, prevede l'obbligo tassativo della riparazione delle auto coinvolte in un sinistro presso le officine convenzionate con le compagnie. Così come occorre da un lato aumentare da due a cinque giorni i tempi per la visita del perito, e dall'altro lato ridurre da 24 mesi a soli 90 giorni il termine ultimo per la denuncia di un sinistro.

Inoltre l'ACI, come quarto punto tale da permettere il calo delle tariffe RC auto, ha proposto l'obbligo dell'analisi strumentale per il danno biologico più diffuso, quello relativo al cosiddetto colpo di frusta. In questo modo si può dare ossigeno agli automobilisti già vessati da costi elevati per il mantenimento dell'auto a partire dalla benzina che in questi giorni ha toccato anche i due euro al litro.

domenica 19 agosto 2012

Crisi Economica in Italia: la maggior parte degli Italiani non arrivano a fine mese.

6 italiani su 10 (61%) soffrono la crisi, ma c'è addirittura un 6% che non riesce mai ad arrivare a fine mese. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sull'aumento delle spese per effetto di rincari e mutui che aggrava la situazione di difficoltà delle famiglie.

Come ci spiega la Coldiretti, il risultato è un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l'alimentazione con una riduzione stimata tra l'1 e il 2% negli acquisti in quantità.

Per tagliare sulla spesa sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti.

Tra le tendenze emergenti si evidenzia l'aumento di quanti acquistano prodotti locali (40%) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50%) magari senza intermediazione con un balzo record del 23% nel primo semestre del 2012 degli acquisti fatti direttamente dal produttore.

giovedì 16 agosto 2012

Arriva la nuova ricetta medica: ecco tutte le informazioni principali a suo riguardo.

Finalmente dopo tante tafferuglie e disservizi nella medicina in Italia arriva qualche innovazione. Il Servizio Sanitario Nazionale accoglie la nuova ricetta; pubblicata ufficialmente la norma che la regola sulla Gazzetta Ufficiale, via libera ufficiale alla circolazione delle ricette con la sola indicazione del principio attivo al posto del nome del vero e proprio. In sintesi, sulla ricetta rossa apparirà soltanto il nome della sostanza che il paziente necessita, senza un'indicazione precisa del farmaco da somministrare. L'idea di base è quella di dare la possibilità al paziente per andare in farmacia e acquistare il prodotto al prezzo più economico.
 Per i medici, comunque, c'è la possibilità di inserire, oltre al principio attivo, anche il nome commerciale di un farmaco, ma specificandone che è "non sostituibile" e giustificando tale affermazione con motivazione scritta. E in questo caso il farmacista consegnerà il prodotto indicato dal medico nella ricetta. Il Ministero della Salute: "Queste disposizioni non riguardano le terapie croniche già in corso. I sistemi informatici dei medici saranno adeguati nel corso dei prossimi due mesi".

Ovviamente, come spesso accade quando vi è una grande novità, ecco sorgere polemiche. Ultima quella della Federazione italiana medici medicina generale: "Così si aumenta la conflittualità medico-paziente nei presidi di guardia medica e guardia turistica".

Politica: Gianfranco fini paga le ferie alla sua scorta con i soldi pubblici.

Ancora un argomento che fa tanto discutere su un'Italia di sprechi di soldi pubblici, che invece di essere usati per risanare il paese vengono utilizzati per esigenze di chi li gestisce. Articolo pubblicato sabato, polemiche la domenica. Lunedì di riflessione e martedì querela partita. La diatriba nata tra Gianfranco Fini e il quotidiano Libero ha avuto uno svolgimento rapido, molto rapido. Da fare invidifa quasi a Usain Bolt. Ma, si sa, quando di mezzo ci sono i soldi pubblici e i presunti usi per scopi privati, le notizie girano a velocità inaspettate. E anche le querele.

Andiamo con ordine. Il quotidiano Libero, sabato, ha pubblicato un articolo, a firma della giornalista Barbara Romano, nel quale sottolineava come il presidente della Camera Gianfranco Fini avesse prenotato ben nove stanze di albergo ad Orbetello, località dell'Argentario, nella bassa Toscana, destinate alla sua scorta; per una spesa complessiva di 80mila euro. Fin qui tutto normale, se non fosse che, secondo quanto riporta il quotidiano milanese, i soldi utilizzati sarebbero stati pubblici. Da qui la querela.


Insomma, dopo l'articolo di sabato il polverone è stato alzato. C'è da aggiungere che anche il Viminale, in via ufficiale con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, ha chiesto una "approfondita relazione" al capo della polizia "sulle modalità di sicurezza predisposte" per Fini.

Che poi le camere siano state prenotate per tutto il periodo estivo (dall'1 luglio al 15 settembre) e una per ognuno dei nove agenti (ma saranno sempre tutti presenti contemporaneamente?) rincara la dose sull'eventuale spreco di denaro pubblico. E pensare che fino ad adesso, Fini ha trascorso poco più di una ventina di notti al mare con la famiglia, con tanto di camere pagate per gli agenti di scorta rimaste deserte.

Fini non ci sta e replica: "Le modalità per garantire la sicurezza della mia persona in ragione della carica istituzionale ricoperta sono decise autonomamente dai competenti organismi del ministero degli Interni, anche in base a norme di legge - risponde -. Dal giorno in cui sono stato eletto Presidente della Camera ad oggi non ho mai chiesto, né tanto meno ho mai usufruito di servizi diversi, e men che meno privilegiati e di favore, rispetto a quelli decisi in base alle loro valutazioni dagli uffici della Polizia di Stato a ciò preposti. Ho preventivamente informato di questa nota il ministro degli Interni, dottoressa Cancellieri, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, e ho dato mandato, a tutela della mia onorabilità, di adire le vie legali nei confronti di Libero". Ora aspettiamo il prossimo round.

sabato 11 agosto 2012

Crisi economica: il forte dolore per le famiglie Italiane dovuto alle tasse ed al rincaro dei prezzi.

Le famiglie Italiane sono ormai arrivate ad un punto che non riescono piu' a gestire la propria economia. Una situazione  disagiata che oltre a combattere con uil rincaro dei prezzi deve fare i conto con le tasse. Tasse elevate e prezzi in continua ascesa: è l'inflazione che nel nostro Paese ha raggiunto il +3,1%. L'aumento dei prezzi peserà almeno 990 euro annui in più per ogni famiglia, le tasse, incluse le ricadute indirette dell'aumento delle accise e della reintroduzione dell'IMU, almeno 1.214 Euro.

Il totale a carico di ogni famiglia sarà pari a ben +2.204 Euro nel 2012.

E' un colpo durissimo al potere di acquisto delle famiglie, già fortemente compromesso dal 2008 a questa parte, con una caduta, secondo i dati di Bankitalia e dell'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, di ben il -11,8%.

Un andamento che sta incidendo in maniera pesante sui consumi e sta intaccando fortemente le abitudini degli italiani.

Come fa notare la Federconsumatori, i negozi nella stagione dei saldi hanno incassato l'8% in meno; i consumi hanno intaccato persino il settore alimentare; per non parlare del turismo con 1 solo italiano su 3 a potersi permettere una vacanza.

venerdì 10 agosto 2012

Vacanze 2012: vi spariscono i bagagli e non sapete a chi rivolgervi . . . ? Ecco cosa fare e come comportarsi.

Ancora tempo di vacanza e tempo sopratutto di viaggi con aerei. Capita e purtroppo anche abbastanza spesso che ci si imbarchi su un volo e che, giunti a destinazione, si attenda invano sul rullo bagagli di avvistare la propria valigia. Capita purtroppo che chissà perché il nostro bagaglio non giunga a destinazione e che se ne perdano le tracce o che addirittura torni indietro danneggiato. Come fare in questi casi? E' possibile chiedere e ottenere un risarcimento? Qual è la procedura corretta da seguire?
La Federconsumatori, che per l'estate mette a disposizione del viaggiatore lo Sportello S.O.S. Turista che risponde al numero 059.2033430 o via mail a info@sosvacanze.it, ha stilato un utile vademecum che vi proponiamo di seguito.
Cosa fare in casi di smarrimento del bagaglio - La prima cosa da fare è rivolgersi al banco "Lost and Found" dell'aeroporto e, presentando lo scontrino, ritirare il modulo PIR (Property Irregular Report). La compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero una somma di denaro per acquisti di prima necessità (come gli indumenti intimi o il dentifricio). Il viaggiatore deve conservare gli scontrini relativi agli oggetti acquistati per poi inviarli con raccomandata a/r alla compagnia. Nel caso in cui, dopo 21 giorni dalla data di smarrimento, il bagaglio non sia stato individuato e venga quindi considerato perduto, occorre inviare alla compagnia aerea un reclamo tramite raccomandata a/r.

Cosa fare in caso di danneggiamento del bagaglio - Se il bagaglio presenta dei danni dovuti al trasporto, il proprietario può inoltrare un reclamo scritto inviandolo, preferibilmente con raccomandata a/r, entro 7 giorni dalla consegna del bagaglio stesso.
Cosa fare per ottenere il risarcimento danni: Le compagnie registrate nei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal devono, in caso di smarrimento, deterioramento o distruzione del bagaglio, risarcire il passeggero per un massimo di 1.167 Euro a valigia. Ricordiamo che occorre dichiarare, al momento del check-in, la presenza di gioielli, computer portatili e denaro contante all'interno del bagaglio: in questi casi è comunque meglio stipulare un'apposita polizza assicurativa.

giovedì 9 agosto 2012

Vacanze 2012: si prevede un ferragosto, anch'esso di crisi.

Conto alla rovescia per la settimana di Ferragosto, un periodo notoriamente "da bollino rosso". Purtroppo però potrebbe verificarsi un calo vistoso della presenza turistica delle famiglie italiane.

Secondo le stime della Federconsumatori, il calo potrebbe essere addirittura del 33-34 %.

Risulta chiaro - riporta l'associazione - come la crisi economica stia fortemente condizionando la spesa delle famiglie e modificando in peggio i loro comportamenti e le loro condizioni. Ma tutto ciò ha effetti negativi, non solo su di loro, ma sulla intera economia perché un mercato così depresso comporta chiusure di attività produttive, casse integrazioni e licenziamenti in un processo di avvitamento che incide progressivamente sul potere di acquisto delle famiglie. Si tratta perciò di rivendicare una politica economica che non ricerchi solo l'equilibrio dei conti, pur necessario, ma che sia caratterizzata anche da piani di investimento nei settori innovativi, con uso di risorse particolari anche allentando i vincoli dei patti di stabilità dei vari enti locali.

Questi dati completano la stima dell'O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) secondo cui solo 1 persona su 3, 20,4 milioni di italiani, cioè appena il 34%, potrà permettersi una vacanza di almeno una settimana.

mercoledì 8 agosto 2012

La crisi Europea affligge anche l'america: a Detroit si gettano i cadaveri nelle discariche.

Non ci siamo dimenticati di Detroit, che un po' la città-simbolo di questo blog e il nostro personale "canarino nella miniera" della crisi.
Seguiamo le vicissitudini di quella disgraziata città ormai da tempo, spesso attoniti ed atterriti allo spettacolo del progressivo incredibile degrado. Sembra di vedere una città futuristica e postcatastrofe, eppure tutto accade oggi.
L'ultima, segnalata dalla NBC, è questa: "I luoghi abbandonati di Detroit diventano discariche per cadaveri".
Dalla strada, i due corpi in decomposizione erano quasi invisibili, nascosti in una crescente discarica di copertoni usati e un vecchio divano. I teenagers erano stati colpiti da una pistola, spogliati di tutto e lasciati in un lotto abbandonato.
Sono solo le ultime vittime di un gioco folle i cui resti sono rimasti ignorati per giorni, nascosti all'interno della vasta giungla urbana di Detroit - un'area selvaggia raramente visitata da estranei e non controllata dalla polizia.

Sono già 12 i cadaveri ritrovati nell'ultimo anno, nelle strade, nei fossi, nei giardini abbandonati, e le autorità pensano che ce ne siano altri.
Si, sembra un romanzo apocalittico. E' il modo in cui è ridotta la ex capitale dell'automobile (qui un video scioccante), dove si sparano dal benzinaio e la città è un'unica orribile discarica in cui si aggirano delinquenti che uccidono per pochi soldi.
Chiunque creda insomma che "la crisi" sia una preoccupazione soltanto europea, è pregato di ricredersi.

martedì 7 agosto 2012

Crisi economica: vacanze 2012, non piu' di una settimana, ed e' crisi anche nel turismo.

Un'altro grave dilemma che afflige il nostro paese, sono le cosidette vacanze, che quest'anno ormai alle porte, hanno visto un gran calo anche nel turismo. Quest'anno saranno in pochi a potersi permettere una vacanza di almeno una settimana: 1 persona su 3, 20,4 milioni di italiani, cioè appena il 34%. Questo secondo la stima dell'O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) secondo cui i più fortunati si divideranno tra "vacanzieri mordi e fuggi" o tra chi cercherà ospitalità presso amici e parenti (il 35%); purtroppo ci sarà anche chi si troverà costretto a rinunciare del tutto alla partenza (il 31%).

A confermare i dati, le testimonianze degli albergatori e dei gestori degli stabilimenti balneari, che confermano una forte caduta delle presenze in questa stagione estiva.

Ulteriore testimonianza di tale andamento sono le città piene, ancora afflitte dal traffico e dalla difficoltà nel trovare parcheggio.

Ad essere gravemente colpito è il turismo di massa, realtà dimostrata anche dal crollo di prenotazioni registrato sulla riviera romagnola.

Nelle località balneari di tutta Italia, comunque, l'affluenza agli stabilimenti è diminuita sensibilmente: le famiglie, nell'impossibilità di affittare ombrelloni e sdraio, preferiscono scegliere la spiaggia libera.

domenica 5 agosto 2012

Fisco 2012: Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, mettono sottocontrollo le zone balneari.

E' tempo di vacanza, tempo di mare e di sole e per la guardia di finanza e l'agenzia delle entrate anche tempo di lavoro. Nel mirino del Fisco ci sono: yacht che evadono le accise sul carburante, affitti in nero per le case vacanza, irregolarità degli abusivi nelle città d'arte, e ancora ristoranti, pub, negozi, stabilimenti balneari e tutto cio' che riguarda il periodo del relax, ovvero i mesi caldi.
La sanzione prevista per il mancato rilascio della ricevuta fiscale, come sempre è il pagamento dell'Iva omessa dal momento in cui non  si è fatto lo scontrino maggiorata del cento per cento, con un limite minimo di multa di 500 euro, fino ad un limite massimo di 5000 euro.
Le regioni sotto controllo sono: il Salento, la Liguria e la Toscana, ma anche le città come Roma e Venezia.
I primi controlli sono avvenuti, nel corso dello scorso weekend, a Palermo, nei locali pubblici della "movida" del centro, intorno all'area di Via Olivella e del teatro Massimo e in Piazza Marina, discoteche dei dintorni, dove anche funzionari dell'agenzia delle entrate hanno fatto il loro dovere.

Qui sono state 209 le attività controllate, con il riscontro di irregolarità nei riguardi di 140 operatori, con una percentuale di violazioni di circa il 70%.
La Gdf elenca in una nota stampa il dettaglio delle attività controllate e le violazioni constatate: 9 stabilimenti balneari, con 7 casi di mancata emissione di scontrino (77%); 50 fra bar, pub, pasticcerie e gelaterie, con 26 esercizi verbalizzati (52%); 45 ristoranti e pizzerie, con la scoperta di 27 casi di mancata emissione (60%); 33 venditori ambulanti controllati, riscontrando un solo caso di regolare emissione di scontrino (97% di irregolarità); 54 esercizi di vendita di prodotti alimentari (fra panifici, macellerie, pescherie, ecc.), con mancate emissioni di scontrino in 34 casi (63%); 7 fra barbieri e parrucchieri, con 5 irregolarità riscontrate (71%); 6 parcheggiatori abusivi, tutti verbalizzati, oltre che per la mancata autorizzazione, anche per mancata emissione del documento fiscale; 5 attività di altro genere, con 3 verbali elevati per mancata emissione di scontrino (60%).
In un locale di Piazza Marina a Palermo sono stati scoperti, su 17 dipendenti, addirittura 16 impiegati completamente in nero, senza alcuna garanzia previdenziale e contributiva.

venerdì 3 agosto 2012

Avete avuto un torto dalla vostra compagnia assicurativa? . . . Ecco cosa fare e a chi rivolgersi.

Quando un consumatore ritiene di aver subito un torto dalla propria compagnia di assicurazione è chiamato necessariamente a presentare ed inoltrare un reclamo scritto. Ma a chi, e dove? Ebbene, al riguardo l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, dal proprio sito Internet www.isvap.it, mette a disposizione degli assicurati tutti i riferimenti sugli Uffici Reclami delle compagnie di assicurazione. In particolare, trattasi di due liste, quella delle compagnie italiane e quella delle compagnie di assicurazione estere abilitate ad operare in Italia.

Nelle due liste è possibile trovare per ogni Ufficio Reclami delle compagnie non solo l'indirizzo ed il numero di telefono, ma anche quello del fax e l'indirizzo di posta elettronica. E per sapere come presentare un reclamo.

Clicca qui per eventuali reclami.

Olimpiadi 2012: da piu' di cinquant'anni un business sportivo che arricchisce la tv.

In questo post andiamo a parlare di un'argomento un po' particolare per quando riguarda le Olimpiadi 2012, che si stanno svolgendo a Londra. Per completare il piano di marketing, le immagini delle Olimpiadi devono entrare in ogni casa ad ogni ora del giorno. Durante Le olimpiadi di Berlino del 1936 sono state prodotte 138 ore di trasmissione per un pubblico scelto di 162.000 spettatori. Nel 2008, a Pechino si stima che almeno 3,6 miliardi di persone abbiano visto almeno un minuto di questi Giochi - ovvero l'83% dell'audience potenziale ed il 53% della popolazione mondiale.

Un manifestazione davvero straordinaria dove la tv locale, nazionale e internazionale, ha dedicato a questo evento 61.700 ore di trasmissioni, il 40% in più di Atene e più del doppio della copertura televisiva di Sydney 2000. La stessa progressione si può osservare nei prezzi pagati per trasmettere i Giochi. Per la trasmissione delle olimpiadi di Londra del 1948, la BBC aveva pagato 1.000 sterline (circa 3.000 dollari).

Più di cinquant'anni dopo, la vendita dei diritti di trasmissione delle olimpiadi di Atene ha fruttato complessivamente 1.476 milioni di dollari, a cui vanno aggiunti i diritti di trasmissione delle olimpiadi invernali - per i Giochi di Salt Lake City del 2002 erano pari a 738 milioni di dollari. Quattro anni dopo un nuovo record: 1,739 miliardi di dollari per i Giochi estivi di Pechino e 1,279 per quelli invernali di Vancouver. Insomma un vero e proprio business, dove potrebbe influire sulla crescita dell'economia mondiale.

giovedì 2 agosto 2012

Bonus luce e gas: proroga inn Emilia Romagna.

In Emilia-Romagna, ed in particolare nelle Province colpite dal sisma dello scorso mese di maggio del 2012, c'è più tempo per presentare le domande finalizzate alla fruizione del bonus energia. A comunicarlo in via ufficiale è stata l'AEEG, Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, precisando al riguardo come le domande per il rinnovo del bonus energia possano essere presentate fino al prossimo mese di novembre del 2012. Le province interessate alla proroga sono quelle di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Rovigo, Mantova e Ferrara.

Il tutto fermo restando che i Centri di Assistenza Fiscale ed i Comuni che, in ogni caso, risultano essere operativi, possono continuare a gestire le pratiche di rinnovo seguendo quelle che sono le normali procedure di concessione delle agevolazioni. L'Autorità, inoltre, per un periodo pari a sei mesi ha provveduto a sospendere sui bonus luce e gas ogni inoltro di comunicazione cartacea.

Arriva Rebecca App: la nuova cura per la depressione dopo il parto, senza farmaci e terapie.

La chiamano maternity blues, una forma lieve di depressione che colpisce l'80% delle donne all'indomani del parto. La "malinconia della maternità" rappresenta il primo segnale di un malessere quasi fisiologico per la donna. Se riconosciuto il "blues" può essere facilmente superato altrimenti può dare origine alla depressione vera e propria.
Ecco perché Strade Onlus, l'associazione per lo studio e il trattamento di questa patologia, ha creato Rebecca App, l'applicazione che accompagna la donna nelle varie fasi della gravidanza e la aiuta a riconoscere, e quindi comunicare, quello che altrimenti non direbbe a nessuno.
"La depressione Post Partum si può curare, ma è molto difficile riconoscerla tempestivamente. Tutte le strategie adottate fino ad oggi hanno sostanzialmente fallito in questo obiettivo - ha spiegato Antonio Picano, psichiatra e psicoterapeuta presidente di Strade Onlus - anche nelle forme meno gravi la depressione della mamma produce danni nello sviluppo del bambino e predispone la stessa a ricadute depressive se non viene curata".
Oggi in Italia almeno 70mila donne si trovano in questa condizione che il più delle volte non viene comunicate neanche al compagno.

A differenza della depressione vera e propria il "blues" rappresenta invece una condizione quasi fisiologica, è il momento più intenso nella vita di una neo-mamma in cui si verificano tutte le risorse a disposizione da parte della propria tribù (la mamma, le donne della famiglia, le amiche) e del proprio partner, per ottimizzare la propria relazione col figlio.
"Durante il blues il pianto della mamma è un aiuto che stimola a comunicare con le persone che ti stanno vicino. Il blues non è malattia, ma è un'importante risorsa per migliorare le relazione col bambino. È questa la grande innovazione del progetto Rebecca: riconoscere nel maternity blues un potente attivatore, capace di mettere in azione, attraverso il pianto della mamma, la sua tribù di riferimento. Non è solo un momento di debolezza, ma anche un potentissimo strumento che attiva tutto il sistema per aiutare la nuova mamma a far bene la mamma".
Sono tre le app messe a punto dall'associazione Strade Onlus, una per ogni fase: Rebecca Gravidanza, Rebecca Blues e Rebecca Post Partum. Si tratta di semplici test che sono efficaci a patto che vengano ripetuti ogni mese fino al primo anno di vita del bambino.  
"Ci siamo resi conto che la app poteva essere uno strumento potente di conoscenza  di se stessi, adatto a queste situazioni a causa di caratteristiche che stanno modificando anche la psichiatria. Prima di tutto la persona usa lo strumento liberamente e in autonomia valutando se ha bisogno o no di quello strumento. Può così procedere ad un'autovalutazione del problema ogni volta che lo desidera. Inoltre l'interfaccia amichevole, confidenziale mette la donna in una situazione non stigmatizzante. Infine responsabilizza la paziente sui sintomi riscontrati nel caso decida di rivolgersi ad uno specialista".
Oltre ai test per misurare il grado di malinconia o depressione della donna, l'applicazione comprende una mappa geolocalizzata collegata ad una rete di professionisti  (pubblici, privati o associazioni) a cui rivolgersi.


Clicca qui ed entra in iTunes.

mercoledì 1 agosto 2012

Economia: prestiti agli italiani per vacanze e salute.

Viaggi e salute: per questi due bisogni l'italiano spende. E chiede prestiti. Lo ha fatto sapere Crif, che ha condotto un'indagine su circa 1,3 milioni di richieste di prestiti personali con finalità di acquisto, effettuata nell'ultimo quadriennio.
Rispetto al periodo precedente, è calato l'interesse per i prestiti per l'acquisto di immobili (ristrutturazione e arredamento), dal 17,3 al 16,3 per cento del totale. Spese di viaggio e svago sono invece passate dal 17,6 al 24,2% del totale.
In crescita anche le richieste di prestiti per spese assicurative e finanziarie: dal 7,8 al 12,9%. Da sottolineare come una larga fetta di questi finanziamenti sia stata chiesta per avere a disposizione liquidità.

Con l'arrivo della crisi economica, sono salite anche le spese sostenute per la propria salute. Sono raddoppiate, passando dall'1,2 al 2,4%. Le spese mediche comprendono anche quelle dentistiche (36%) e i trattamenti estetici (4,5%), con quelle generali che la fanno da padrone (59%).
Restano stabili i prestiti per acquistare prodotti elettronici (dal 3,6 al 4,2%) e mezzi di trasporto (dall'8,9 al 9,7%). Per queste due categorie si preferisce ancora fare ricorso ai prestiti finalizzati e non a quelli personali.

lunedì 30 luglio 2012

Mutui e finanziamenti: controlli a tappetto dell'Isvap sulle polizze.

Al fine di verificare la corretta attuazione delle nuove norme che regolano la stipula delle assicurazioni sui mutui ed anche sulle altre tipologie di finanziamenti, l'Isvap in data odierna ha emanato una lettera/circolare indirizzata alle compagnie di assicurazione. Nel dettaglio, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo vuole tra l'altro verificare che non ci siano situazioni caratterizzate da "indebita commistione di ruoli".

In passato, lo ricordiamo, proprio l'Isvap aveva rilevato sulle polizze sui mutui livelli provvigionali molto alti ma anche situazioni per cui la banca proponeva prodotti assicurativi sui finanziamenti ipotecari riconducibili a compagnie di assicurazione controllate interamente o in prevalenza dallo stesso istituto di credito.

sabato 28 luglio 2012

Olimpiadi 2012: Alex Schwazer rinuncia ai 20 km.

Alex Schwazer dimezza il proprio impegno olimpico. L'oro della 50 km di Pechino 2008 ha scelto di non prendere parte alla prova sui 20 km, in programma sabato 4 agosto, per concentrarsi sulla distanza più lunga, in calendario sette giorni più tardi, sabato 11 agosto. La decisione, condivisa con lo staff tecnico azzurro, è maturata anche in seguito alla lieve indisposizione (un tipico caso di raffreddamento, con stop nella preparazione di tre giorni) patita dall'altoatesino la scorsa settimana.

"Non ci sono motivi di particolare allarme - il commento del Direttore tecnico Francesco Uguagliati - Alex preferisce non disperdere energie, e quindi, dopo aver parlato con il suo allenatore, Michele Didoni, ha preferito evitare il doppio confronto, cancellando quello sulla gara meno adatta alle sue caratteristiche".

Nella prova sui 20 km di sabato prossimo la squadra italiana potrà contare sulla buona vena di Giorgio Rubino, uomo il cui talento (addestrato da Sandro Damilano) merita da tempo un riconoscimento di livello assoluto. Nei 50 km, invece, a schierarsi con Schwazer sulla linea di partenza sarà l'altro romano (come Rubino) Marco De Luca, atleta che ha spesso collezionato, in carriera, preziosi piazzamenti da finalista.

domenica 22 luglio 2012

Agricoltura e Tecnologia: in Trentino arriva il vigneto intelligente.

Anche un vigneto può diventare intelligente, anzi, "smart", con una parola già sentita che allude alla capacità di integrare tecnologia, produttività e sostenibilità ambientale.
È quello che sta accadendo in Trentino dove lo scorso giugno è partito il progetto Pica (Piattaforma integrata cartografica vitivinicola) che proseguirà fino a giugno 2014, sviluppato da Cavit in collaborazione con la fondazione Bruno Kessler (Fbk) e l'Istituto agrario San Michele Adige.
Grazie ad una raccolta di dati il viticoltore può vedere su internet il suo terreno e sapere quando irrigare, fare i trattamenti, vendemmiare e soprattutto cosa è meglio coltivare su un determinato terreno. Le informazioni vengono distribuite grazie ad una unità di ricerca che studia i suoli dei 5.400 ettari di superficie vinicola per avere un sistema di irrigazione mirato e ottimizzato. Un'altra unità provvede invece a raccogliere dati dalla 150 stazioni meteo sparse sul territorio per mettere in relazione l'adattamento della vite al clima e al cambiamento climatico.

"L'aspetto più importante del progetto - ha spiegato il direttore tecnico di Cavit Andrea Faustini - è che permette di individuare l'ambiente di coltivazione ideale per ogni varietà di vite. Soprattutto in una regione come il Trentino caratterizzata da un'ampia varietà di clima e di tipi di terreno".
Per ora sono 11 le cantine associate al progetto, un network di 4.500 viticoltori. Non resta che aspettare i frutti e alzare i calici per brindare al vigneto intelligente.

sabato 21 luglio 2012

Lo spread di nuovo alle stelle le borse di Milano e Madrid chiudono in rosso e crollano.

La situazione della Spagna è quanto mai critica, come dimostrano le rivolte di protesta contro le misure di austerity decise dal ministro Rajoy - una manovra da 65 milioni di euro! - per tagliare il disavanzo pubblico.

Anche l'Italia non se la sta passando bene, nonostante gli sforzi - di Monti & Co. per far quadrare i conti e per frenare il maledetto spread - e i sacrifici dei cittadini che in prima persona mettono mano al portafogli.

Ma cos'è che è andato storto? Come riporta PolisBlog, è stato proprio il meeting dell'Eurogruppo, con l'approvazione di un documento inadeguato a contrastare la crisi, che ha prodotto la reazione negativa dei mercati. L'accordo è di 43 pagine di (quasi) aria fritta, e i 17 Paesi in meno di due ore hanno discusso e chiusa la partita come si trattasse di ordinaria amministrazione. Di fatto si è messo per scritto ciò che si era deciso dieci giorni addietro e il risultato è stato bocciato pesantemente dai mercati perché non c'è un vero fondo anti-spread.

La crisi c'è e "il contagio è in corso" - per usare le parole di Monti che un po' il crollo di ieri se lo aspettava, ma che teme per le settimane che verranno. Sarà un'altra estate di fuoco? Ci aspetta una manovra bis? No, secondo Monti no.

Cronaca: La spagna si ribella, scontri tra pompieri e polizia

I conti sono drammaticamente in rosso, il ministro dello sviluppo spagnolo afferma che “il paese non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito” ma dimentica di dire che se i conti sono drammaticamente in rosso non è per le spese di sostegno allo stato sociale o per il mantenimento in vita di diritti conquistati a costo di decenni di lotte, ma per i folli costi di salvataggio richiesti da enti bancari spagnoli resisi colpevoli di insensate, rischiosissime speculazioni andate a male; dimentica di dire che è per salvare quelle banche (i cui dirigenti sono stati lautamente compensati e congedati con onore) che un intero paese viene messo in ginocchio. A pagare è il popolo naturalmente e – nello specifico – le classi meno abbienti e la classe media. Guai a toccare i privilegi! D'altronde, è proprio nella classe dei privilegiati che siedono comodi i colpevoli del crack delle banche spagnole, chi potrebbe mai toccarli?

Eppure le cose non sono sempre andate così, il popolo islandese – ad esempio – ha rifiutato il ricatto del Fondo Monetario Internazionale ed è sopravvissuto. Altro contesto, altra vicenda – è chiaro – ma serve a seminare ancora e sempre il dubbio che, forse, la cura della Troika non è l'unica possibile; una cura che ha portato al 24% il tasso di disoccupazione, con picchi che – in alcune zone – vanno oltre 32%; una cura che ha imposto 65 miliardi di euro di tagli ai servizi, agli stipendi, allo stato sociale, alla scuola, alla sanità, il tutto per portare il rapporto deficit/pil al 3% entro il 2016, ma senza la minima cura per la disperazione popolare, il malcontento dilagante, le voci si rabbia che si levano dalle piazze, i confronti durissimi tra il popolo e il potere politico cui non si riconosce – ormai – nessuna autorevolezza. Del resto, secondo le previsioni (per altro spesso sballate) del FMI, la Spagna – così come l'Italia e la Grecia – dovrebbe attendere il 2020 per ritrovare il tenore pre-crisi, ma, nel frattempo, nessuno si è curato di far sapere al popolo come dovrebbe fare ad arrivare vivo fino ad allora.

martedì 17 luglio 2012

Moody's rating Italia declassa enti locali e banche.

Nuovo colpo all'Italia da parte dell'agenzia di rating Moody's, che dopo il downgrading di venerdì scorso, declassa banche, enti locali e società.
Sono 10 le banche italiane e 3 istituzioni finanziarie (GE Capital, Cassa Depositi e Prestiti e Ismea rivisti al ribasso a Baa2) ad aver subìto un taglio di rating di uno o due livelli.

Il rating di Unicredit è stato abbassato a Baa2 da A3, con prospettive negative, per Intesa Sanpaolo si passa a A3 da Baa2; Banca Monte Parma e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza sono scese a Baa2 da Baa1.

Moody's colpisce anche Terna, Acea, Poste Italiane (passa a Baa2 da A3) ed Eni e mette sotto osservazione Snam e Finmeccanica.

Sono stati colpiti anche 23 enti locali, le cui prospettive ''restano negative in linea con quelle dell'Italia": sono andate giù le Regioni Lombardia, Lazio, Sicilia, Piemonte, Veneto, Puglia, Calabria, Campania, Liguria, Umbria, Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata, 4 città capoluogo di Provincia (Milano, Napoli, Venezia e Siena), oltre alle due Province autonome (Trento e Bolzano).

domenica 15 luglio 2012

Economia e Costi degli alimentari in Italia, i piu' alti della comunita' Europea del 6%.

La crisi c'è e si sente, ma i prezzi nel nostro Paese sono sempre alti, per essere precisi tra i più alti d'Europa, soprattutto quando si parla di alimentari.

Gli alimenti, infatti, stando a un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Eurostat relativa al livello dei prezzi nei Paesi dell'Unione Europea nel 2011, in Italia, costano il 6% in più rispetto alla media europea, mentre ristoranti e hotel sono più cari dell'8%.

In generale i prezzi in Italia sono superiori alla media del 3% a quelli comunitari. Ad essere a più buon mercato è solo l'abbigliamento (-1%). Ad essere più costosi sono gli apparecchi elettronici (+7%), gli alcolici ed i tabacchi (+3%), mentre in media perfetta sono i costi per i mezzi di trasporto.

La ragione del fatto che il differenziale più elevato si registri per i prezzi dei prodotti alimentari e per i ristoranti va ricercata anche - sostiene la Coldiretti - nelle distorsioni presenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola, considerato che i prezzi alla produzione agricola sono spesso determinati a livello comunitario, se non addirittura internazionale come nel caso dei cereali.

giovedì 12 luglio 2012

Politica: gli stipendi dei deputati verranno abrogati con un referendum. Nessuno ne parla, ma cominciamo noi a farlo sul web. !!!

Tagliare gli stipendi d'oro di deputati e senatori si può. Anzi, si voterà proprio per questa (buona) causa. Ma in quanti lo sanno e chi è a conoscenza dei modi per votare? Dallo scorso 14 maggio, infatti, in tutte le segreterie dei Comuni italiani è possibile sottoscrivere il referendum, promosso dal Partito dell'Unione Popolare.
Il problema è che giornali e televisioni non ne parlano, neanche un accenno. Tocca al web, dunque, affrontare l'argomento. Coinvolgere i cittadini. In particolare, tocca ai social network, Facebook e Twitter.
Intanto, sul sito del partito promotore si può leggere quanto segue: "Si tratta di abrogare l'art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. Nello specifico il suddetto art. 2 definisce i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma dei parlamentari. Avrebbe dovuto, e potuto, essere un segnale importante per il Paese se i Parlamentari stessi avessero rinunciato a tali compensi. Ma, visto che ciò non è accaduto, allora saremo noi cittadini elettori a provare a far diventare realtà tale richiesta. Da lunedi 14 maggio in tutti i Comuni d'Italia si può sottoscrivere il referendum presso le segreterie comunali".

Appoggia il referendum pure Italia Libera Lista Civica Nazionale. Sulla bacheca Facebook di "UP firma per abrogare stipendi d'oro dei deputati" gli iscritti sono 20.818. La raccolta firme è aperta fino al 31 luglio. Se dall'UP dichiarano di voler presentare le firme nel gennaio 2013, numerosi sono gli interventi di coloro che affermano l'illegittimità di tale procedimento e accusano il partito di volersi fare solo pubblicità.
Sul sito internet del Comune di Monza la raccolta firme effettivamente esiste, nella sezione Monza Servizi - Diritti e Partecipazione - Raccolta Firme. E si può leggere quanto segue: "Le proposte di legge o di referendum sono pubblicizzate con affissione all'Albo pretorio e avvisi alla stampa". Andando direttamente in Comune, poi, si scopre che effettivamente sono due le raccolte firme: oltre a quella di Up, c'è quella del Comitato del Sole. Al momento, le firme sono pochissime, la pubblicità manca. Solo il web sta cercando di fare la sua parte.

mercoledì 11 luglio 2012

CRISI ECONOMICA: PIU' ATTENZIONE AI RISPARMI E LA REAZIONE DELLE SINGOLE FAMIGLIE.

La situazione di crisi economica globale sta fortemente influenzando gli italiani, ripercuotendosi sul loro senso di sicurezzai in relazione alle proprie finanze personali. A confermarlo è l'Indice di benessere finanziario di ING DIRECT (IBF), l'indicatore sintetico che misura il benessere percepito dalle famiglie in relazione alle sei dimensioni della finanza personale (mutui, prestiti, carte di credito, risparmio, investimenti, reddito e spese familiari), che è calato di 3 punti rispetto ad un anno fa e di oltre 4 punti rispetto allo scorso dicembre, registrando così un picco in negativo.
Rilevato da Gfk Eurisko e calcolato su una scala da 0 a 100 per misurare il comfort delle famiglie con le finanze personali (100 =massimo comfort,  50 =medio comfort, 0 = massimo disagio), l'IBF tocca oggi il suo minimo storico dalla primavera 2011, data della prima rilevazione, e raggiunge 43,3 punti contro i 46,5 di un anno fa. Il senso di minore sicurezza rispetto al passato riguarda in primis la capacità degli italiani di pagare le rate del mutuo, seguito dal timore di non riuscire più ad accantonare risparmi e dalla perdita di capacità reddituale. La sicurezza nel riuscire a pagare spese di casa e bollette, in particolare, crolla nell'ultimo trimestre di ben 6 punti.


Aumenta e si acuisce ulteriormente il divario nel benessere percepito tra uomini e donne: oggi l'IBF femminile è di 41,3, due punti sotto la media nazionale, contro il 45,2 degli uomini. Se per entrambi l'IBF è calato rispetto all'anno scorso, quando si assestava attorno ai 46 punti, il peggioramento appare decisamente più significativo per la popolazione femminile (5,4 punti di calo contro 1 punto per i colleghi maschi).
Tra le cause papabili la disparità nella retribuzione (un recente rapporto UE dice che nell'Unione il 16,4% delle lavoratrici percepisce stipendi più bassi di colleghi maschi nello stesso ruolo; in Italia il gap è attorno al 20%, secondo i dati dell'Università Bocconi) e i livelli di occupazione femminile ancora bassi (in Italia il tasso di occupazione delle donne, secondo gli ultimi dati Istat, è del 47%, circa 20 punti sotto quello degli uomini, a 67,1%).
Se già nei mesi scorsi le famiglie facevano fatica a mettere da parte una quota del proprio reddito per spese future e progetti a lungo termine, oggi con lo stipendio non solo faticano a risparmiare, ma anche a coprire le bollette e le spese ordinarie. Questo li costringe a intaccare i risparmi, accumulati negli anni. Basti pensare che la dimensione finanziaria del reddito passa nell'ultimo trimestre da un IBF di 47,7 a 44,2, e quella delle bollette è in calo di 6,4 punti, da 51,2 a 44,8.
I risparmiatori italiani però reagiscono all'attuale situazione economica con zelo e metodicità. Adattano cioè le proprie abitudini di consumo e, soprattutto, fanno più attenzione nel gestire i risparmi. Secondo la Ricerca internazionale ING sul Risparmio, quasi 8 italiani su 10 (76%) monitorano costantemente il bilancio familiare: controllano tutte le entrate e le uscite sugli estratti conto della carta e le altre documentazioni bancarie. Si tratta della percentuale più alta fra gli 11 Paesi considerati, ma il dato si inserisce in una tendenza condivisa. La media degli "attenti" negli 11 Paesi è infatti del 62%: altre nazioni particolarmente attente alle proprie finanze sono Germania (72%) e Francia (69%).

giovedì 5 luglio 2012

CRONACA: LE RAGAZZE COLPITE DALLA BOMBA A BRINDISI SI PAGHERANNO DA SOLE LE SPESE MEDICHE.

Azzurra, Sabrina, Selena, Veronica e Vanessa: sono le ragazze ferite dalla bomba di Brindisi che costò la vita ad una loro compagna di classe 16enne, Melissa Bassi. Per queste ragazze dopo le gravi ustioni, la paura e la scena terribile che non potranno cancellare dalla loro mente finché vivranno, arriva un nuovo schiaffo: le creme per le bruciature non le passa il servizio sanitario pugliese, dovranno pagarsele. A documentare la vicenda è il quotidiano Libero:

“Ultima beffa, tocca alle famiglie spendere” scrive Franco Bechis:

    “La Regione Puglia non copre le spese necessarie alle cure delle cinque ragazze restate ferite il 19 maggio scorso nell’attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Tocca dunque interamente alle famiglie di Selena, Sabrina, Veronica, Vanessa e Azzurra il costo di parte delle creme medicinali necessarie a curare la pelle ustionata. Secondo il prontuario della sanità pubblica quelle creme non possono essere rimborsate né prescritte dal medico di base perché inserite nell’elenco dei trattamenti estetici e non sanitari. Quelle creme a dire il vero sono state prescritte dai medici degli ospedali pubblici in cui sono state in cura le ragazze, e risulta davvero poco comprensibile che il servizio pubblico non se ne faccia più carico ora che la maggior parte di loro è a casa. Le ragazze hanno tutte ustioni fra il 25% e il 60% del corpo, alcune anche in viso e senza quei trattamenti oltre a provare ancora oggi i dolori dell’inferno, hanno probabilità assai scarse di recupero”.